Una lettura del contributo di Alessandra Lepri, «La biblioteca laboratorio permanente di ricerca», pubblicato in Officinæ, speciale luglio 2026, pagina 17.
Il 20 giugno 2026 la Biblioteca della Gran Loggia d’Italia ha riaperto dopo oltre due anni di lavoro. Nel suo contributo Alessandra Lepri presenta questa inaugurazione come l’inizio di un percorso: un luogo in cui conservazione, studio e valorizzazione del patrimonio documentale si sostengono a vicenda.
Conservare le fonti, rendere possibile la ricerca
La raccolta comprende circa 1.400 volumi, riviste italiane e internazionali e circa 1.300 documenti archivistici. Tra gli obiettivi descritti figurano nuove acquisizioni, restauro e digitalizzazione. Particolare rilievo assumono i libri matricola, testimonianze della storia e della continuità dell’Obbedienza.
Un progetto che guarda alle nuove generazioni
La biblioteca si propone come spazio di approfondimento della cultura massonica. Tutelare e rendere conoscibili le fonti significa offrire agli studiosi e alle future generazioni strumenti per comprenderne il percorso storico, simbolico e culturale.
Presentazione redazionale del contributo; il testo integrale di Alessandra Lepri è disponibile nella rivista.
Leggi il contributo originale nello speciale (PDF, pagina 17)

