Resoconto della Conferenza
Nel corso della prima settimana di settembre si è svolto a Parigi il Convento del Grande Oriente di Francia. L’incontro era di particolare importanza perché era nostra ferma intenzione rinsaldare e rafforzare i rapporti con il Grande Oriente.
Numerosi colloqui, le cui basi erano state gettate sia da scambi epistolari sia da contatti personali della nostra Segreteria agli Esteri, hanno dato ottimi risultati. La Gran Loggia d’Italia Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi è stata sollecitata a sottoscrivere la sua partecipazione alla CONFERENCE INTERNATIONALE MAçONNIQUE DES PUISSANCES ADOGMATIQUES (C.I.M.P.A.) ovvero una associazione snella e fattiva che terrà in contatto le Obbedienze massoniche “fondamentalmente legate al principio della libertà assoluta di coscienza.”
L’adesione della Gran Loggia d’Italia al C.I.M.P.A. ha rinvigorito lo spirito che l’aveva animata quando nel 1962 fu una delle fondatrici del C.L.I.P.S.A.S. La “Conferenza” non è una ripetizione dell’attività del C.L.I.P.S.A.S. anche se gli intenti sono comuni. Infatti, dato il grande numero di Obbedienze membri del C.L.I.P.S.A.S. era importante la creazione di una struttura che desse maggiori possibilità di lavoro alle potenze massoniche geograficamente più vicine.
Il Gran Maestro e Sovrano Gran Commendatore della Gran Loggia d’Italia è stato accolto con i più grandi onori nella Tornata Rituale dove erano presenti le maggiori Obbedienze Massoniche mondiali. Il Presidente del Convento ha accolto la Delegazione della Gran Loggia d’Italia ricordando come questa si stia dimostrando un saldo pilastro del liberalismo e dell’adogmatismo, quanto forte sia il suo contributo nella diffusione dei grandi ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza. Il Presidente del Convento ha ampiamente lodato la Gran Loggia d’Italia per aver organizzato un Convegno sui Diritti dell’Uomo nel cinquantesimo anniversario della Carta.
Dopo il ricevimento delle Delegazioni ha preso la parola il Gran Maestro del Grande Oriente di Francia Guglielmi che ha delineato il ruolo della Massoneria nella società e la politica francesi e quello internazionale: affermazione degli ideali massonici e sviluppo culturale senza il quale la Massoneria non potrà essere interlocutore delle Istituzioni e degli Organismi profani.
I Lavori si sono chiusi con una solenne catena di unione.
I Fratelli e le Sorelle hanno poi partecipato ad un’agape fraterna dove i Gran Maestri delle Obbedienze ospiti hanno preso la parola. Tra gli ultimi il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi Venerabilissimo e Potentissimo Fr. Franco Franchi il quale ha ricordato i legami che storicamente e idealmente ci uniscono alla Francia.
Intervento del Gran Maestro
“Come ogni anno sento in me una gioia profonda di ritrovarmi con voi in questa città così ricca di storia e civilizzazione, in questa sede massonica che considero una delle più prestigiose del mondo. Qui percepisco tangibilmente, forse più che altrove, la presenza e la forza della Massoneria. Che questo sia dovuto alle origini massoniche francesi di molti fratelli italiani del passato o all’attività di ricerca e di studio che si svolge qui ininterrottamente. Poco importano la causa o le cause, fondamentale è la sensazione che sento vibrare intorno a me ed in me stesso per l’atmosfera particolare della tornata di questa sera.
Per voi questa riunione rituale viene dopo lunghe ore di lavoro inteso ma sono certo che la fatica scompare poiché la ritualità a il dono sublime di trasportarci in un ambito più alto dove le fatiche e le difficoltà umane non esistono più. Tutta la profanità rimane fuori dal tempio e se il corpo e la ragione possono soffrire le conseguenze del lavoro compiuto e cadere davanti alla porta, lo spirito passa attraverso le colonne e s’innalza leggero nell’armonia universale.
Ora è il momento in cui sentiamo rinforzarsi i legami fraterni che ci hanno sempre uniti e che vorrei sempre più solidi e stretti.
Se ritrovarci, parlarci, lavorare insieme è una necessità interiore è impossibile o assurdo sperare che queste occasioni possano moltiplicarsi ? che questi incontri non siano soltanto annuali ? che avvengano anche in altre circostanze in seno ad organizzazioni o associazioni la cui importanza riconosciamo tutti ?
La Gran Loggia d’Italia Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi, malgrado le costanti difficoltà attraversate dai Massoni italiani, vive un periodo particolarmente felice della sua storia. La forza interiore le da il coraggio di sperare nella realizzazione di uno scopo, forse ambizioso, di formare nuovi anelli nella Catena universale della Massoneria, o risaldare e ridare lustro a quelli eventualmente colpiti dalla ruggine, resi opachi dagli avvenimenti.
Ma per questo abbiamo bisogno di tutti gli uomini e le donne liberi e di buoni costumi, uomini e donne che hanno fatto una scelta di vita e che si sono promessi di difendere la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza.
Illustrissimo Gran Maestro parlare dell’ospitalità del Grande Oriente di Francia, della disponibilità dei Fratelli della vostra Obbedienza, e non per ultimo il Fratello Pierre, sempre pronto a mettere la sua esperienza e i suoi preziosi libri a disposizione dei Fratelli che si rivolgono a lui, sarebbe lungo. Lasciatemi soltanto dirvi grazie, augurare dei rapporti più frequenti ed una vostra visita in Italia nel mese di novembre a Firenze quando celebreremo il 90° anniversario della nostra Obbedienza. Ho detto.”
Intervento du Grand Maitre
Comme chaque année je sens en moi une joie profonde de me retrouver avec vous dans cette ville si riche d’histoire et de civilisation, dans ce siège Maçonnique que je considère l’un des plus prestigieux du monde. Ici je perçois tangiblement, peut-être plus qu’ailleurs, la présence et la force de la Maçonnerie. Que cela soit du aux origines maçonniques françaises de beaucoup de Frères italiens du passé ou à l’activité de recherche et d’étude qui se déroule ici sans relache. Peu importe la raison ou les raisons, fondamentale est la sensation que je sens vibrer tout autour de moi et dans moi-même pour l’atmosphère toute particulière qui se dégage de la Tenue de ce soir.
Pour vous cette réuinion rituelle vient après de longues heures de travail intense mais je suis certain que la fatigue disparaît parce que la ritualité a le don sublime de nous transporter dans un domaine plus élevé où les fatigues et les difficultés humaines n’existent plus. Tout le profane reste hors du Temple et si le corps et la raison peuvent ressentir du travail accompli et s’affaisser devant la porte, l’esprit passe à travers les Colonnes et s’élève fort et léger dans l’harmonie universelle.
Maintenant c’est l’heure où nous sentons se rafforcer les liens fraternels qui nous ont toujours unis et que je voudrais toujours plus solides et étroits.
Si nous retrouver, nous parler, travailler ensemble est une nécéssité intérieure est-il impossible ou absurde d’espérer que ces occasions puissent se multiplier ? que ces rencontres ne soient pas seulement annuelles ? qu’elles adviennent aussi dans d’autres circonstances au sein d’organisations ou d’associations dont tous nous reconaissons l’importance ?
La Gran Loggia d’Italia Piazza del gesù Palazzo Vitelleschi, maòlgré les constantes difficultés traversées par les Maçons italiens, vit une période particulièrement heureuse de son histoire.
La force intérieure lui donne le courage d’espérer à la réalisation du but, peut-être ambitieux,
de forger de nouveaux anneaux dans la Chaine universelle de la Maçonnerie ou de resouder et redonner lustre à ceux éventuellement attaqués par la rouille, ternis par par les évènements.
Mais pour cela nous avons besoin de tous les hommes et les femmes libres et de bonnes moeurs, d’hommes et de femmes qui ont fait un choix de vie et qui se sont promis de défendre la liberté, l’égalité et la fraternité.
Très illustre Fr\ Cambusart parler de l’hospitalité du Grand Orient de France, de la disponibilité des Frères de votre Obédience, et pas dernier le Frère Pierre.. toujours prêt à mettere son expérience et ses précieux livres au service des Frères qui s’adressent à lui, serait long. Laissez-moi seuòlement vous dire merci, souhaiter des rapports fréquents et votre visite en Italie au mois de novembre à Florence quand nous célèbrerons le 90°anniversaire de notre Obédience. J’ai dit.
