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Gran Loggia d'Italia degli ALAM

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Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato

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Ignoranza, Curiosità, Dubbio e Luce

Gran Loggia d'Italia · 12 Marzo 2019

Gennaio 1650. Nel gelido castello di Tre Kronor a Stoccolma la giovane regina Cristina di Svezia attende con impazienza il filosofo e matematico Renè Descartes, convocato d’imperio alle cinque di mattina. Si discuterà di geometria, in particolare della misura della circonferenza e dell’area del cerchio; per trovarne e soprattutto dimostrarne le regole. Fedele all’esigenza di costruire il sapere con ordine e rigore, lo studioso francese muove l’indagine da ciò che è conosciuto con immediatezza – la nozione di circonferenza – per poi proseguire per passi successivi e alla luce della pura ragione. Ma strada facendo, avverte, ci si imbatterà in un numero – pi greco – che non si riesce a determinare esattamente, anche se è possibile avvicinarsi indefinitamente ad esso.
Il dialogo si muove così tra istanze di metodo, principi scientifici, dimostrazioni geometriche, capacità e limiti della ragione umana. Trasformando la lezione, grazie anche alle ironiche osservazioni della sovrana, in un’autentica quête filosofica, che va ben oltre gli aspetti strettamente matematici.
La rappresentazione, offerta in forma di rappresentazione scenica da Daniele Squassina e Annalisa Santini, è accompagnata da numerose immagini, che danno corpo alla discussione tra i protagonisti e contribuiscono, insieme ai brani musicali d’epoca interpretati da Maurizio Lovisetti, ad ambientare il dialogo nella seicentesca corte della regina di Svezia.

Introduce Amodio Di Napoli, Delegato Magistrale per la Regione Lombardia, modera Giuliano Boaretto, Delegato alla Cultura della Gran Loggia d’Italia.

Prenotazione su: https://gldi-lombardia.eventbrite.it

Contatti: lombardia@granloggia.it

Pubblicato in: Eventi

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Copertina Officinæ n. 5 – Ottobre 2026
Officinæ n. 6 – Giugno 2026

Il nuovo numero di Officinæ, rivista culturale della Gran Loggia d’Italia degli ALAM, è dedicato alla Memoria, tema centrale della riflessione umana e fondamento di ogni autentica trasmissione del sapere. A guidare il percorso è la figura simbolica di Mnemosyne, madre delle Muse e custode della conoscenza.

Attraverso contributi che intrecciano storia, filosofia, tradizione, arte e attualità, il numero esplora il rapporto tra memoria e identità, tra passato e futuro, tra conservazione e innovazione. Un invito a riscoprire il valore del ricordare e a custodire quella conoscenza che rende possibile la costruzione del domani.

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Non una semplice celebrazione, ma un invito alla riflessione, alla conoscenza, alla responsabilità del pensiero.

La Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. ha celebrato a Roma il Solstizio d’estate 2026 con una giornata intensa di significati, simboli e contenuti: dall’inaugurazione della biblioteca di Palazzo Vitelleschi — patrimonio prezioso aperto a studiosi e ricercatori — fino alla riflessione del Gran Maestro Luciano Romoli sul valore della luce interiore, del pensiero critico e della costruzione di ponti tra culture in un tempo attraversato da conflitti e divisioni.

Al centro della giornata, anche il libro del Gran Maestro: una testimonianza di memoria, libertà, ricerca spirituale e fedeltà ai principi di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza.

Una notizia che parla non solo alla Comunione massonica, ma a chiunque riconosca nella cultura, nel dialogo e nella conoscenza strumenti essenziali per comprendere il presente e costruire il futuro.

Leggi il comunicato stampa integrale.

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