• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • X
Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato

  • Chi Siamo
    • La Gran Loggia d’Italia
    • La nostra storia
    • Il Gran Maestro
    • Il Rito Scozzese
    • I nostri principi
    • Rapporti Nazionali
    • Rapporti internazionali
  • Dove siamo
  • Rivista Officinae
  • Eventi & News
    • Notizie & Comunicati
    • Rassegna stampa
  • Contatti
  • Chi Siamo
    • La Gran Loggia d’Italia
    • La nostra storia
    • Il Gran Maestro
    • Il Rito Scozzese
    • I nostri principi
    • Rapporti Nazionali
    • Rapporti internazionali
  • Dove siamo
  • Rivista Officinae
  • Eventi & News
    • Notizie & Comunicati
    • Rassegna stampa
  • Contatti

Sorella acqua Sacra e divina

Silvana G.R. Pintore · 2 Gennaio 2026

Nel percorso simbolico che dall’alchimia conduce al sacro, l’acqua occupa un ruolo centrale. Silvana Pintore accompagna il lettore in un viaggio che parte dalle acque profonde del fiume Sebeto, che ancora scorrono nei sottosuoli di Napoli, attraversa il mondo degli déi greci e il cammino di Siddharta, per giungere fino alle ninfee di Monet. Un itinerario che indaga l’identificazione dell’acqua con il divino e, soprattutto, la sua potente simbologia rigenerativa, legata alla trasformazione interiore e alla ricerca di verità nascoste. L’acqua, elemento primordiale e archetipo universale, è infatti presente in tutte le ritualità iniziatiche, dalle antichità più remote fino alla Libera Muratoria.

Le bassin aux nymphéas, harmonie ros, Claude Monet, 1900. CC0 1.0 Universale

“L’ea pà lahà l’ua ita noa” ovvero “L’acqua per lavare l’uva favorisce la rinascita”, è l’antico proverbio di un lembo di terra antico e arcano Gallurese, in Sardegna, laddove la lingua dialettale è rimasta arcaica. Rivela la emblematica purezza rigenerativa dell’acqua, la sua straordinaria spiritualità, la capacità di connessione con qualcosa di trascendente o superiore, associata alla trasformazione interiore dell’essere e alla ricerca di verità nascoste. L’acqua è un potente simbolo di vita, trasformazione e mistero, unitamente all’uva, icona di pace e rinascita. Se la teoria Taletiana definisce l’acqua matrice eterna del macrocosmo, nutrimento di tutte le cose in quanto l’intero sboccia dall’acqua e nell’acqua ritorna attraverso le fasi essenziali di un flusso continuo di genesi, le antiche civiltà identificavano l’acqua con il divino. L’acqua raffigura l’aspetto lunare femminile, intuitivo e geniale che il Libero Muratore riceve durante le prove iniziatiche, con il presupposto di acquisire consapevolezza per resistere all’impeto delle correnti, estinguere il fuoco astioso dell’egoismo edificando templi alle virtù, dove tutto deve essere giusto e perfetto. La congiunzione fra il Libero Muratore e l’acqua del fiume Sebeto indica l’analogia secondo la quale il fiume che scorre sotterraneo, portatore di energia e purezza, è equiparato al Libero Muratore che segue nel silenzio la traiettoria per giungere alla conoscenza e all’essenza. L’acqua è onnipresente in tutte le entità viventi, è principio chiave della vita.

Acqua fonte della vita

La materia umana che racchiude l’anima non può vivere senza acqua la quale ha potenzialità sulle cellule di vibrare alle emozioni e le sensazioni gioiose, favorire la circolazione dell’energia, attiva taluni sistemi bio fisiologici e tanto altro. Se la nostra acqua interiore è limpida noi siamo il suo suono, la qualità dell’acqua che è in noi e la vibrazione che emaniamo, è ciò che noi siamo. L’acqua ci ricorda che germogliamo anime sempre esistite, dotate della stessa frequenza che ha l’acqua di un cristallo puro, ovvero senza informazioni negative, alterata con emozioni e pensieri sconvenienti il nostro spirito patisce. Dunque ogni sorso d’acqua che assumiamo dovrebbe essere un richiamo alla bellezza, in quanto l’acqua ci ricorda tacitamente che essa è frequenza positiva, noi siamo frequenza. L’acqua è culla del nuovo essere nel dondolio amniotico del grembo materno, è il fluttuare di una amàca dal movimento dolce e rassicurante, come lo scorrere carezzevole del fiume. Tuttavia diviene irruenta, impetuosa ed espulsiva al momento della nascita del feto a identificarsi allegoricamente nel destino degli uomini. L’acqua è un elemento sottile, polifunzionale, zampilla, logora, forgia le rocce e le leviga, fluisce tra i canali fra ticchettii e gorgoglii con i suoi misteri, in un fantastico viaggio dal percorso che sfida la creazione, accompagnando con il suo canto sommesso le esistenze, che Jung identifica come elemento essenziale della coscienza introspettiva.

La danza che crea alle sorgenti dell’essere

Acqua è la danza inestinguibile e misteriosa della spuma del mare dal “rumore bianco”, vibrazioni a bassa frequenza che influenzano percezione e rilassamento della psiche umana in similitudine con la musica, come effigie del procedere del tempo. L’acqua conserva memoria secondo Masaru Emoto, stabilisce una relazione con pensieri e azioni umane. Analizzando i cristalli di acque infette osservò formazioni irregolari e deformi, all’opposto nelle acque esposte a suoni armonici e musica i cristalli si esibiscono simmetrici, esagonali, di bellezza unica come fossero diamanti dalle mille sfaccettature e caleidoscopi variopinti. Acqua è quella linea immaginaria interminabile nell’infinito marino, fra se stessa e la volta stellata. Acqua è la divinità greca Oceano che genera tutti i corsi d’acqua, è Poseidone dio del mare e delle acque, è sorgente che svela i vaticini dell’oracolo Apollo a Delfi, dove la Pizia rivela il responso ispirata dal soffio divino. Acqua è il percorso di conoscenza compiuto da Siddharta, è la voce del fiume Ohm, ispiratrice e messaggera di illuminazione e ascolto del proprio grido interiore e il divenire. L’acqua è poesia, arte e pace. È capace di ispirare nella mente umana sensazioni, memorie e genialità, alla visione di cromie e sfumature di natura sovratemporale, è intangibile incantesimo di generare la bellezza in ogni respiro della natura, è simbolo di pace grazie a Monet, il quale fece dono al presidente Georges Clemenceau nel 1918 di una delle sue opere della serie Ninfee, in occasione della fine della prima guerra mondiale.

Silvana G.R. Pintore

Pubblicato su Officinae 2025 – Nr 4

Bibliografia: Guido Erz, Talete Il filosofo.

Robert Grave, I miti greci.

Masaru Emoto, La risposta dell’acqua.

Alok Jha, Il libro dell’acqua.

Pubblicato in: Riti, simboli, linguaggi
Tags: Acqua, alchimia, archetipi, Rito, Sacro, Simbolismo, Spiritualità, Tradizione iniziatica, trasformazione interiore

Sidebar

Copertina Officinæ n. 4 – Ottobre 2025
Officinæ n. 4 – Ottobre 2025

Un viaggio tra alchimia, sacro e pensiero critico: il nuovo numero di Officinæ invita a guardare al futuro con occhi antichi e mente aperta. Dalle riflessioni sul rapporto tra scienza e spiritualità al dibattito alla Versiliana con il Gran Maestro Luciano Romoli, un percorso che unisce tradizione e modernità.

Leggi il numero online

Ultimi articoli dal nostro sito

“La Sicilia nel 1860”: quando la Storia decide il futuro

15/01/2026

C’è un momento in cui la Storia smette di essere solo passato e diventa strumento per comprendere il presente.Il 1860 non è soltanto una data, ma una frattura profonda, una scelta epocale, un passaggio che ancora oggi interroga la Sicilia e l’Italia intera. Il Centro Sociologico Italiano – Regione Sicilia e il Centro Sociologico …

Il fenomeno religioso nella società Post-secolare

09/01/2026

Fra le prime regole che si apprendono quando si è cooptati in Massoneria, vi è quella, di certo fra le più importanti e rigorose, secondo la quale, in Loggia, sussiste il divieto di parlare di politica e religione perché il confronto polemico, sia sull’una, che sull’altra, finirebbe inevitabilmente per incidere in termini negativi sulla …

Il cibo sacro: la condivisione del pane tra i vivi e i morti

26/12/2025

 Fin dalle epoche più remote, al centro dei riti sacri è sempre presente il cibo e il suo consumo rituale. Il cibo delle feste è un cibo “altro”: esce dalla sua dimensione quotidiana e diventa cibo sacro. Diventa simbolo. Il cibo viene condiviso tra i partecipanti al rito. Oppure viene donato agli dèi. Spesso è rappresentazione …


Gran Loggia d’Italia
degli ALAM

Via San Nicola de’ Cesarini 3
Area Sacra di Torre Argentina
tel. 06 68805831
gldi@granloggia.it

L’ISTITUZIONE

La Gran Loggia d’Italia
Il Gran Maestro
La Storia
Il Rito Scozzese

COMUNICAZIONI

Rivista Officinae
Notizie & Comunicati
Contatti
Domande frequenti

SEGUI LA GLDI SUI SOCIAL

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • X
Privacy Policy Cookie Policy

© Centro Sociologico Italiano Codice Fiscale 80209570581