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Gran Loggia d'Italia degli ALAM

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Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato

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Riviera24.it : Antonio Binni ospite al Casinò di Sanremo

Gran Loggia d'Italia · 24 Febbraio 2018

https://www.riviera24.it/evento/martedi-letterari-il-24-febbraio-antonio-binni-ospite-al-casino-di-sanremo/

Sanremo. L’internazionalismo della Massoneria, l’anelito verso la concordia e la pace, ma anche l’antimassonismo, i risultati dell’indagine della Commissione Antimafia, la libertà di associazione in Italia e i suoi risvolti sociali e culturali saranno al centro dell’incontro del 24 febbraio alle 17 presso il Teatro dell’Opera del Casinò con il Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia Antonio Binni.

Un appuntamento inserito nel ciclo dei Martedì Letterari dal titolo” Grandi Maestri della Massoneria Italiana al Casinò di Sanremo” un ciclo che continua dopo i due incontri congiunti del 2016 e 2017. Partecipano Aldo A. Mola, storico della Massoneria, e il giornalista e saggista Dario Fertilio, che dialogheranno con il Gran Maestro anche su La Massoneria in pace e per la pace, alla luce delle strette sinergie a livello internazionale tra le diverse Obbedienze.
“La Massoneria è un’Istituzione di valore di culturale: la nostra funzione riguarda esclusivamente la cultura”. Questo è il principio che ha caratterizzato e caratterizza la Maestranza dell ‘Avv. Binni, che rivendica con forza l’importanza del pensiero massonico all’interno della cultura europea. “Abbiamo lavorato e lavoriamo – sottolinea Binni – occupandoci di temi alti che investono la conoscenza e il sapere: la massoneria, o è cultura, o non è. Per noi la cultura è quella che desta, stimola, provoca e che, soprattutto, propone valori umani universali. Insieme alla libertà, all’uguaglianza e alla fratellanza deve esserci la tolleranza, il cardine, in una società multietnica, di una convivenza civilmente armoniosa. Da qui – prosegue il Gran Maestro – la riaffermazione della laicità, intesa come spazio etico nel quale s’incontrano con reciproco rispetto visioni di vita e religioni fra loro diverse: ci impeniamo per portare il confronto su tutti i terreni e con tutti gli interlocutori che vorranno farlo. Sono convinto sia questa la chiave per far conoscere cosa facciamo e chi realmente siamo: uno strumento culturale, fucina di idee e di proposte”.
Al termine del convegno intervento musicale:W A Mozart “Il Flauto Magico”, versione strumentale, con Vitaliano Gallo 1° fagotto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Cristina Noris al clarinetto e Giancarlo Bacchi al contrabbasso.
Il Flauto Magico, opera che Mozart scrisse due mesi prima della sua morte, contiene spunti e chiavi di lettura ermetiche legate al mondo del simbolismo massonico e alchemico. Nel suo libretto, scritto da E Schikaneder, troviamo diversi personaggi legati sia ai mondi della luce che della tenebra, legati all’archetipo della mitologia di Iside e Oriride. Un viaggio dove alla fine del percorso tutti i personaggio ritroveranno il loro posto a seconda della loro condizione interiore, un ritorno all’ordine all’equilibrio.
Antonio Binni, ottantenne, è avvocato civilista. Laureato con lode in Giurisprudenza all’Università di Bologna, ha perfezionato gli studi presso le Università di Gottinga e Berlino. A Bologna è titolare di uno degli studi legali più prestigiosi della città, attività che ha lasciato nel 2014 per dedicarsi esclusivamente alla carica di Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M.(Palazzo Vitelleschi).
Dario Fertilio, già giornalista al «Corriere della Sera», è autore di saggi e romanzi. I temi conduttori della sua opera sono la ribellione contro il potere ingiusto e l’autoritarismo, la libertà di comunicare, il coraggio di amare. Alcuni dei suoi libri sono dedicati al mondo degli intellettuali e alla comunicazione (Il Grande Cervello, Le notizie del diavolo), altri ai valori e agli ideali (Il fantasma della libertà), altri ancora al dibattito delle idee (Arrembaggi e pensieri, conversazione con Enzo Bettiza). Nel romanzo surreale Teste a pera e teste a mela l’accento cade sugli aspetti assurdi e inumani insiti in ogni pretesa ideologica. Con Marsilio ha pubblicato La morte rossa. Storie di italiani vittime del comunismo (2004, due edizioni); La via del Che. Il mito di Ernesto Guevara e la sua ombra (2007); Musica per lupi. Il più terribile atto carcerario nella Romania del dopoguerra (2010, due edizioni). Ha vinto il Premio Acqui Storia con il romanzo L’ultima notte dei Fratelli Cervi. E animatore dei Comitati per la libertà e autore di Il virus totalitario (Rubbettino).
Aldo Alessandro Mola dal 1980,autore di saggi dal 1967 ed editorialista del “Giornale del Piemonte e della Liguria”, dirige collane di storia per vari editori. Tra le sue opere “Giovanni Giolitti, lo Statista della Nuova Italia”, “Storia della massoneria in Italia” e “Il Referendum monarchia-Repubblica del 1946. Chi vinse davvero?”. Ha concorso alla traslazione a Vicoforte delle Salme di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. Dal 1980 è Medaglia d’Oro di benemerito della scuola, della cultura e dell’arte.

Pubblicato in: Rassegna stampa

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