Gran Loggia d’Italia degli ALAM

Regolarità Massonica

In un discorso del 1978, il Ven.mo Giovanni Ghinazzi ridefinì il concetto di regolarità massonica come fedeltà alla Tradizione iniziatica, al di là di riconoscimenti esterni o legittimazioni formali. Franco Franchi riprende il pensiero di Ghinazzi, ponendolo in sintonia con quello di René Guénon e Giovanni Ponte, per ribadire che la vera regolarità non è un dato diplomatico ma un'esperienza interiore di coerenza rituale e simbolica, nel solco della Tradizione. Chi insegue placet stranieri rischia la profanizzazione; il massone autentico, invece, interroga i simboli, vive i rituali e si fa custode della Sapienza ancestrale.

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