• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • X
Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato

  • Chi Siamo
    • La Gran Loggia d’Italia
    • La nostra storia
    • Il Rito Scozzese
    • Il Gran Maestro
    • I nostri principi
    • Rapporti Nazionali
    • Rapporti internazionali
  • Dove siamo
  • Rivista Officinae
  • Attualità
    • Notizie
    • Comunicati stampa
    • Notizie dai Territori
    • Dalla Rivista Officinae
  • Eventi
  • Media
    • Rassegna stampa
  • Contatti
  • Chi Siamo
    • La Gran Loggia d’Italia
    • La nostra storia
    • Il Rito Scozzese
    • Il Gran Maestro
    • I nostri principi
    • Rapporti Nazionali
    • Rapporti internazionali
  • Dove siamo
  • Rivista Officinae
  • Attualità
    • Notizie
    • Comunicati stampa
    • Notizie dai Territori
    • Dalla Rivista Officinae
  • Eventi
  • Media
    • Rassegna stampa
  • Contatti

Seminario di studi a Firenze per ricordare il sovrano che abolì la pena di morte collocando la Toscana al centro dell’Europa moderna

Gran Loggia d'Italia · 21 Novembre 2025

Un seminario di studi a Firenze ricorderà la figura di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, il sovrano che con coraggio riformista abolì la pena di morte e trasformò la Toscana in un modello europeo di modernità. Storici, giuristi ed esperti ne analizzeranno l’eredità illuminista, dalle innovazioni in campo giuridico ed economico al ruolo fondamentale nel processo di laicizzazione dello Stato. Un’occasione per rileggere il contributo del Granduca alla nascita del pensiero riformatore contemporaneo.

Pietro Leopoldo D’Asburgo Lorena: principe illuminato tra riformismo coraggioso e buona politica. Il prossimo 29 novembre (con inizio alle ore 15.00) ne discuteranno a Firenze, nella cornice prestigiosa del salone “Ezio De Vecchi” dell’Istituto Geografico Militare: Giovanni Cipriani, professore emerito di Storia della Toscana moderna, Fulvio Conti, docente di storia contemporanea dell’Università di Firenze, Enrico Fantini, vice presidente Nazionale della Conflavoro, Marco Passeri, collezionista e studioso della Famiglia Medicea, Maurizia Trapuzzano, giurista. Massimiliano Cannata coordinerà il dibattito che si concluderà con l’intervento di Massimo Tommaso Esposito, delegato magistrale della Regione Massonica Toscana.

Il seminario di studi, promosso dall’Associazione Amici del Museo Stibbert e dal Centro Sociologico Italiano della Regione Toscana, traccerà il profilo di un sovrano amante dell’innovazione, che seppe concepire un ampio disegno riformista, che non ha precedenti nella modernità. “Grande figura quella di Pietro Leopoldo che seppe viaggiando incessantemente confrontarsi con gli stati più avanzati dell’Europa del tempo, ma ricordiamoci che non fu un fiore nel deserto – ci tiene a precisare Marco Passeri – La Toscana di inizio del 700 era già una Regione leader dal punto di vista sociale e culturale. Il terreno era già stato preparato nei primi decenni del XVIII secolo da GianGastone, ultimo dei Medici regnanti che aveva abolito la maggior parte delle leggi vessatorie vigenti”. Un vento nuovo spirava nella vecchia Europa, il pensiero illuminista stava, infatti, cominciando a mettere sotto scacco le monarchie assolute e l’egemonia delle grandi dinastie che avevano guidato incontrastate il percorso della storia. La promulgazione del codice leopoldino con la conseguente abolizione della pena di morte e con essa della tortura e delle pene corporali, esprimono il fulcro di un modello di pensiero – come spiegheranno nei loro interventi Giovanni Cipriani e Maurizia Trapuzzano – destinato a incidere profondamente sui futuri equilibri dell’intero Continente. Si deve alla coraggiosa iniziativa politica di Pietro Leopoldo se la Toscana, da Stato marginale nel contesto delle potenze europee, si tramuta in una realtà all’avanguardia in molteplici ambiti della vita civile e dell’amministrazione della cosa pubblica. La riforma giudiziaria traduceva nella prassi il corpus teoretico e filosofico contenuto nel “codice dei diritti e delle pene” di Cesare Beccaria. In particolare “l’introduzione dei principi di astrattezza e di proporzionalità della pena – commenta la Trapuzzano – imponevano il rispetto della persona al di là del suo status, ponendo le basi del diritto penale moderno. Nella visione antesignana del Granduca la giustizia cessò, così, di essere un puro esercizio di potere, tramutandosi in un servizio orientato a migliorare la vita dei cittadini”.

Altro capitolo decisivo l’economia. La trasformazione del sistema fiscale con l’abolizione dell’appalto generale e l’inizio della riscossione diretta delle imposte, l’abolizione dei vincoli annonari che bloccavano le colture cerealicole, la liquidazione delle corporazioni di origine medievale, insieme all’inizio della riscossione diretta delle imposte, portarono al rifiorire delle attività commerciali toscane e ad una complessiva evoluzione dell’industria del Granducato. Si tratta di riforme che ante litteram si potrebbero definire di “liberalizzazione dell’economia che culminano nella nascita – spiega Enrico Fantini – prima in Italia e terza nel mondo dopo Marsiglia e Bruges, della Camera di Commercio di Firenze che porterà ad un’evoluzione di tutto il sistema delle imprese non solo nel capoluogo ma in tutta la Regione Toscana”.

Eredità “pesante” dunque quella del sovrano asburgico rispetto a cui è lecito interrogarsi ai nostri giorni, come suggerisce Fulvio Conti: “Del riformismo illuminato del Settecento – si chiede lo storico – quali aspetti possiamo considerare ancora “vivi” nella nostra cultura politica? Bisogna su questo interrogativo cercare di delineare in sintesi una storia della fortuna o della sfortuna, dipende dai punti di vista adottati, che l’approccio pragmatico e riformista ha avuto nelle vicende politiche italiane dall’Unità ai giorni nostri.

“Lo sguardo di insieme che cercheremo di offrire in questa giornata di studi – conclude Massimo Tommaso Esposito, Delegato Magistrale della Regione Massonica italiana, ci darà l’opportunità di comprendere più a fondo un capitolo importante della storia del Libero Pensiero, che incarnò gli ideali illuministi di Ragione, Tolleranza e Progresso. Le riforme leopoldine tendono verso una equilibrata Laicizzazione dello Stato, che ha nella già ricordata abolizione della pena di morte ma anche nell’abolizione della censura preventiva sulla stampa e nel sostegno della istruzione libera dei capisaldi indefettibili che informeranno le Costituzioni in Europa e nel mondo facendo compiere uno scatto in avanti alla cultura universale del diritto”.

Informazioni sull’evento

📅 Data: Sabato 29 novembre 2025
⏰ Ore: 15:00
📍 Luogo: Salone Ezio De Vecchi, Istituto Geografico Militare
Via Cesare Battisti 10/12 – FIRENZE (P.zza SS. Annunziata)
🎟 Ingresso libero fino a esaurimento posti


Visualizza il flyer dell’eventoDownload
Pubblicato in: Notizie dai Territori
Tags: Abolizione della pena di morte, Codice leopoldino, Granduca di Toscana, In Evidenza, Istituto Geografico Militare, Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, Riformismo Illuminato, Secolo dei Lumi, Storia della Toscana

Sidebar

Copertina Officinæ n. 5 – Ottobre 2026
Officinæ n. 5 – Febbraio 2026

Il nuovo numero di Officinae, rivista culturale della Gran Loggia d’Italia degli ALAM, è dedicato alla Parola: alla sua origine sacra, alla sua forza creativa e al suo legame con silenzio, tradizione e verità.

Dalle riflessioni del Gran Maestro Luciano Romoli sui valori fondanti della Libera Muratoria ai contributi che spaziano tra filosofia, teologia, storia e simbolismo, il numero propone un percorso profondo e plurale, tra Logos e Davar, etimologia e ascolto di sé e dell’altro.

Leggi il numero online

Ultimi articoli dal nostro sito

Il mistero della scoperta dell’America. 1492 ..?

14/04/2026

Venerdì 24 aprile 2026, ore 18:30Caffè “Le Giubbe Rosse” – Piazza della Repubblica, 13r, Firenze Nel contesto degli incontri del Salotto del Pensiero, promossi dal Centro Sociologico Italiano di Firenze, torna un nuovo appuntamento dedicato all’approfondimento culturale e al confronto critico. In uno dei luoghi simbolo della …

La parola e il suo destino nell’orizzonte del segno

10/04/2026

Per parlare del significato intrinseco e profondo della parola è necessario approfondire i concetti di significato e di significante e, di conseguenza, di forma e sostanza. In filosofia, secondo la definizione data dai vocabolari, la forma è «ciò che ci permette di capire la struttura interna di un oggetto, di cui rappresenta una …

La trama invisibile del Verbo

03/04/2026

Prima della parola c’è stato un flusso. Un movimento continuo. Nato da un centro, capace di espandersi, ritornare, rigenerarsi. Una dinamica vitale riconoscibile come energia toroidale, la forma primaria dell’energia e della vita. In questo campo originario il mondo comunicava. Onde, frequenze e risonanze attraversavano i corpi e li …


Gran Loggia d’Italia
degli ALAM

Via San Nicola de’ Cesarini 3
Area Sacra di Torre Argentina
tel. 06 68805831
gldi@granloggia.it

L’ISTITUZIONE

La Gran Loggia d’Italia
Il Gran Maestro
La Storia
Il Rito Scozzese

COMUNICAZIONI

Rivista Officinae
Notizie & Comunicati
Contatti
Domande frequenti

SEGUI LA GLDI SUI SOCIAL

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • X
Privacy Policy Cookie Policy

© Centro Sociologico Italiano Codice Fiscale 80209570581