Al direttore di LIBERO
Dott. Vittorio Feltri
Caro direttore,
la lettura dell’articolo “Euro, massoni e cattolici. Tutto fa brodo per l’Europa” a firma del professor Luca Antonini, pubblicato ieri sul tuo giornale, è stata particolarmente interessante. La parte dolente, come spesso accade, è arrivata al momento della conclusione quando l’autore parlando della Massoneria mette fra parentesi questa frase: “ma non è anche una società segreta?” Purtroppo queste parole ci fanno ripiombare indietro di anni e ci fanno capire che tutti gli sforzi compiuti in questi anni con dichiarazioni, convegni e prese di posizione del nostro Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Danesin e dell’Obbedienza tutta, sono state per alcuni solo parole gettate al vento. Ci dispiace davvero sentir parlare ancora di segretezza.
Non voglio tediarti citandoti l’articolo 18 della Costituzione italiana sulla libertà di associazionismo, ma credo sia più utile farti presente che l’inchiesta del procuratore di Palmi, Agostino Cordova è stata archiviata dal G.I.P. di Roma con decreto del 3 luglio 2000. Ma non solo, se gli elenchi degli appartenenti alla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori Obbedienza Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi non fossero noti, si incorrerebbe nel reato di associazione segreta come stabilito dai regolamenti vigenti.
Pertanto credo che sia necessario ribadire che la nostra riservatezza non debba essere confusa con la segretezza. E’ doveroso invece parlare di segretezza solo quando si fa riferimento ai segreti iniziatici.
Penso che tutto ciò sia necessario per una perfetta informazione nei confronti dei tuoi lettori e dei quasi 8000 fra sorelle e fratelli aderenti alla G.L.D.I. Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi.
Nel ringraziarti per l’attenzione, mi è particolarmente gradito salutarti a nome mio e del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Danesin, rinnovando a te e ai tuoi collaboratori la stima per il lavoro svolto.
