
Comunicazione
L’avvento dei social media ha rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, aprendo nuove possibilità ma anche nuove sfide. Questi strumenti, che definiamo come “mezzi di comunicazione collettiva”, hanno sostituito i tradizionali media istituzionali come la televisione, la radio e la stampa, che fino a pochi decenni fa dominavano il panorama informativo. La principale differenza risiede nella mancanza di un controllo editoriale rigoroso: chiunque può condividere la propria opinione, senza filtri o mediazioni. Questo fenomeno, previsto da Umberto Eco con la celebre frase sull’“invasione degli imbecilli”, ha portato a una moltiplicazione esponenziale delle informazioni spesso non verificate, fenomeno che ha generato la pericolosa mescolanza di verità e falsità.
La Massoneria vive nel presente, è protagonista della storia, è dunque sollecitata a misurarsi con la rivoluzione digitale in atto, che impone un affinamento della governance dell’innovazione e degli strumenti della comunicazione digitale, utili, se ben utilizzati, alla diffusione e promozione dei principi etici e dei valori della conoscenza e del progresso umano. In un’epoca in cui i confini fisici si dissolvono grazie alla tecnologia, diventa essenziale che le istituzioni massoniche sfruttino le potenzialità di questa comunicazione globale per divulgare il proprio pensiero in maniera corretta e riservata.
La Massoneria: “Social Network Globale”
La Massoneria, in un certo senso, può essere vista come un grande “social network” operante nell’intero Pianeta. Condivide valori e principi comuni, parlando una lingua universale che trascende le barriere culturali e geografiche.
L’esperienza della pandemia di COVID- 19 ha dimostrato quanto i mezzi di- gitali possano essere di importanza vitale nelle emergenze. Webinar, chat e videoconferenze hanno permesso ai fratelli di continuare i propri incontri/contatti massonici anche a distanza, mantenendo vivo lo spirito di unione e assicurando la connessione tra fratelli lontani, in un processo che ha avvicinato di fatto le nuove generazioni.
L’importanza di definire un Codice Etico
Tuttavia, l’uso dei social media richiede un’attenta riflessione. La Massoneria, pur essendo parte integrante della società, deve affrontare il rischio della disinformazione e le tante pratiche di odio e violenza che attraversano lo spazio virtuale.
Appare dunque importante che il comportamento di ogni singolo massone sui social network debba riflettere i valori e gli ideali a cui ha giurato fedeltà. In altre parole, il massone è chiamato a essere cauto nelle parole e nei comportamenti, sia nel mondo reale che in quello virtuale.
Purtroppo, capita che alcuni fratelli mettono “tra parentesi” il loro impegno massonico e si esprimano in modo inadeguato sui temi di attualità, contribuendo a una cattiva percezione della Massoneria. In risposta a questa problematica, si auspica l’adozione di un Codice Etico per la Comunicazione Social, un vademecum che guidi i fratelli nell’uso consapevole e responsabile delle piattaforme digitali. Questo codice, oltre a proteggere l’immagine della Massoneria, potrebbe contribuire a migliorare la sua reputazione pubblica. Sarebbe utile, in particolare, lo sviluppo di alcune Linee Guida Ufficiali per la comunicazione digitale all’interno della Gran Loggia d’Italia, con l’obiettivo di uniformare il comportamento dei membri sui social media. Questo documento dovrebbe essere finalizzato a migliorare la qualità della comunicazione, in termini di forma e contenuto dei messaggi, indicando esplicitamente azioni e comportamenti da evitare.
Il Futuro della Comunicazione Massonica Quanto fin qui esposto fa comprendere molto bene le ragioni per cui la comunicazione massonica non può essere lasciata al caso, ma deve essere parte integrante di una strategia volta a promuovere la comprensione e il rispetto della sua missione. Ogni massone, come ambasciatore di valori, deve essere costantemente consapevole del proprio ruolo, che oggi si gioca su una duplice dimensione “ontologica”: reale e virtuale. Solo attraverso una comunicazione efficace e coerente ai principi massonici sarà possibile proteggere e valorizzare l’immagine della Massoneria, costruendo un dialogo costruttivo con il mondo esterno.
In conclusione, l’adozione di una comunicazione strategica, etica e consapevole sui social media non solo proteggerà la reputazione della Massoneria, ma contribuirà anche a renderla più comprensibile e accessibile a un pubblico sempre più vasto. La comunicazione è oggi più che mai un elemento chiave per il futuro della Massoneria: sapere comunicare assume le indiscutibili sembianze di una nuova forma di potere che deve essere maneggiata con cura, rispetto e competenza.
Francesco Rotiroti e Maurizio Benci


