COMUNICATO STAMPA
Oggi a Viareggio si è svolta la prima giornata del convegno organizzato dalla G.L.D.I.
Hugo Pratt, fra ricordi personali e non Massoni e studiosi si confrontano su Corto Maltese
Hugo Pratt e il suo personaggio Corto Maltese sono stati al centro di una intera giornata dedicata alla massoneria e ai fumetti. Domani con inizio alle 9,30 si continuerà, per poi concludere alle 13, il convegno organizzato dalla Gran Loggia d’Italia A.L.A.M Obbedienza piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi che ha come tema: il derviscio, lo sciamano, il massone – incontri iniziatici di Corto Maltese.
Gli interventi coordinati da Aldo Alessandro Mola, che si sono svolti davanti ad un numerosissimo pubblico (circa 400 i partecipanti accreditati), hanno sottolineato come l’opera del celebre disegnatore e scrittore sia stata fortemente impregnata dall’essere massone. Alberto Gedda ha ricordato che il presidente dell’Angola, Agostino Nieto, aveva commissionato a Pratt un progetto per scuola di fumettisti nel suo paese come strumento per favorire l’alfabetizzazione. Aldo Alessandro Mola ha puntato il dito sul momento massonico vissuto all’inizio del XX secolo che ha impregnato la formazione culturale ed esoterica di Pratt e di molti altri intellettuali contemporanei. Ha poi stigmatizzato l’inerzia del gruppo di lavoro che fino ad oggi non ha prodotto nulla in merito al centenario della morte di un’altro massone illustre nato in Toscana come Giosuè Carducci.
Sta riscuotendo notevole gradimento anche la mostra di alcune opere (acquerelli e disegni) del celebre fumettista alcune delle quali inedite. Il convegno ha portato alla ribalta un aspetto di Hugo Pratt che forse anche i suoi più fedeli lettori non conoscevano. L’appartenenza alla massoneria della G.L.D.I. è però apparsa evidente dopo una più attenta rivisitazione del suo lavoro.


