
È disponibile online il nuovo numero di Officinæ, la rivista culturale della Gran Loggia d’Italia degli ALAM. Questo sesto numero della nuova serie è dedicato alla Memoria, una delle dimensioni più profonde dell’esperienza umana, affidandosi alla figura simbolica di Mnemosyne, la dea che nella tradizione greca era considerata madre delle Muse e custode di ogni sapere.
In un tempo segnato dalla velocità delle informazioni, dall’oblio programmato e dalla continua accelerazione tecnologica, Officinæ invita a riscoprire il valore della memoria come coscienza, identità e trasmissione. Non semplice archivio del passato, ma forza viva capace di dare significato al presente e orientare il futuro.
Attraverso contributi di storici, filosofi, studiosi, ricercatori e Liberi Muratori, il numero affronta il rapporto tra memoria e conoscenza, tra tradizione e innovazione, tra storia e responsabilità civile. Un percorso che si sviluppa dalla riflessione del Gran Maestro Luciano Romoli sulla crisi contemporanea della trasmissione dei saperi fino alle interviste con Fulvio Conti e Paolo Ercolani, passando per figure emblematiche come Franz Liszt, Ildegarda di Bingen ed Eleonora d’Arborea.
Tra i temi affrontati:
- la memoria come fondamento della conoscenza e dell’identità;
- la trasmissione del sapere tra generazioni;
- il rapporto tra tradizione e innovazione;
- le radici storiche e culturali della Fratellanza;
- il ruolo della memoria nella costruzione della responsabilità civile;
- le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle nuove narrazioni digitali;
- il dialogo simbolico tra Mnemosyne e Lete, tra ricordo e oblio.
Officinæ n. 6 è un invito a custodire ciò che merita di essere tramandato, a riconoscere il valore dei Maestri, a preservare il patrimonio della conoscenza e a mantenere viva quella fiamma della coscienza che consente a ogni essere umano di essere protagonista del proprio tempo.
Perché, come insegna la Tradizione, non esiste futuro senza memoria.
