La scuola ebraica “Renzo Levi” in visita alla Gran Loggia d’Italia

Ripercorsi gli elementi comuni del simbolismo

GLI STUDENTI DELLA SCUOLA EBRAICA  “RENZO LEVI ” DI ROMA IN VISITA NELLA SEDE DELLA GRAN LOGGIA D’ITALIA. IL GM BINNI: “FATE VOSTRA LA PREGHIERA DI RE SALOMONE PER UN CUORE APERTO ALL’ASCOLTO”  E’ un benvenuto speciale dettato dalla grande influenza che l’ebraismo ha avuto sulla massoneria quello che Antonio Binni, Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia ha riservato agli studenti della Scuola Ebraica di Roma in visita oggi nella sede dell’obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi. Un centinaio di ragazzi dei tre Licei  “Renzo Levi” della Capitale, accompagnati dagli insegnanti hanno potuto visitare il Museo e il tempio della sede nazionale che prende origine dal Tempio di re Salomone, “il centro e il cuore della nostra Comunione” – ha detto Antonio Binni – “dove ci riuniamo per confrontarci sui grandi temi che animano e che inquietano le nostre coscienze e le nostre ricerche. L’influenza dell’ebraismo sulla massoneria è decisivo e dominante – ha ricordato  il Gran Maestro - nel tempo e nello spazio: nell’ebraismo esiste l’ostinata ricerca del sacro in forma diretta, nella massoneria c’è l’ostinata ricerca della verità, perché non esiste la figura dell’uomo senza l’ansia della verità, l’aspettativa verso la conoscenza superiore che ci è data attraverso l’impegno costante”. Dopo aver ripercorso gli elementi del simbolismo ebraico comuni alla massoneria, Binni ha esortato i ragazzi a fare propria la preghiera di re Salomone per “un cuore aperto all’ascolto, una preghiera – ha detto il Gran Maestro – che vi deve essere cara per una vostra crescita spirituale e che sia ricchezza, per voi e per l’umanità intera. Nella storia anche noi – ha aggiunto Binni – siamo stati perseguitati, il nostro è un destino comune perché siamo persone di conoscenza, siamo uomini liberi e dobbiamo continuare a difendere con forza questa libertà. Vogliamo essere uomini capaci di dare un contributo soggettivo, originale; anche noi – ha concluso Antonio Binni – siamo una minoranza, ma una minoranza creativa perché siamo costruttori, siamo  uomini capaci di infondere nella società valori eterni e universali”. E’ la prima volta che i ragazzi della scuola ebraica di Roma entrano nella sede della Gran Loggia d’Italia e fa seguito alla visita degli studenti del Liceo “Kennedy” di Trastevere che hanno incontrato il Gran Maestro Antonio Binni per una giornata di approfondimento e conoscenza dell’istituzione massonica il 17 febbraio scorso.