Struttura Territoriale

La struttura amministrativa

Accanto alla piramide iniziatica, che ha un valore prettamente simbolico, la Gran Loggia d'Italia ha una struttura organizzativa che ha la funzione di coordinare i rapporti tra il Governo Centrale, rappresentato dal Gran Maestro e dai suoi Aggiunti, e le singole Logge sparse sul territorio.

Questa organizzazione si articola essenzialmente in alcune funzioni: i Delegati Magistrali, che rappresentano il Gran Maestro nelle Regioni Massoniche e sono da lui nominati su base fiduciaria; gli Ispettori Provinciali con analoga funzione per le Province; i Maestri Venerabili che rappresentano le singole Logge.

La Loggia ha una propria organizzazione interna conforme alla tradizione massonica, ed opera in rispondenza al proprio Regolamento ed agli Statuti Generali; ha una propria autonomia in seno all'Obbedienza ed è rappresentata e coordinata dal proprio Maestro Venerabile, eletto con cadenza biennale, per un massimo di due mandati successivi.

In forza dello Statuto della Gran Loggia d'Italia, il Gran Maestro è il capo di tutte le Logge, ed esercita il suo controllo per mezzo dei suoi Delegati.

La struttura territoriale

Loggia: nucleo fondamentale autonomo e sovrano di Liberi Muratori, ritualmente e regolarmente costituito per lo svolgimento dei Lavori Massonici. La loggia è composta da un minimo di sette fratelli, di cui almeno tre insigniti del grado di Maestro, è identificata da un nome distintivo e da un numero progressivo, ha diritto alla definizione di “Rispettabile” (R.L.= Rispettabile Loggia) ed è normalmente domiciliata presso la Sede di un Oriente.

Oriente: è la località ove ha sede almeno una Loggia;

Provincia Massonica: è il territorio ove hanno sede più Orienti e corrisponde, di norma ma non necessariamente, al territorio amministrativo della Provincia dello Stato Italiano;

Regione Massonica: è l'insieme di più Province massoniche il cui territorio corrisponde, di norma ma non necessariamente, al territorio amministrativo della Regione dello Stato Italiano.

Le funzioni territoriali

Il Grande Ispettore Provinciale, coadiuvato dai relativi Segretario e Tesoriere, ha essenzialmente i compiti di promuovere iniziative ai fini del proselitismo e creazione di nuove Logge; vigilare sui lavori, sulla ritualità e sulle relazioni tra le varie Logge; curare gli adempimenti rituali, amministrativi ed operativi delle Logge, amministrare gli adempimenti finanziari ed economici dell'Ispettorato.

Il Delegato Magistrale, coadiuvato dai relativi Segretario e Tesoriere, rappresenta il Gran Maestro nella Regione; guida, indirizza e coordina le attività degli Ispettori Provinciali,  suggerisce e promuove nel territorio tutte quelle iniziative necessarie per dare testimonianza dell'Istituzione e valorizzarne l'immagine.