Renzo Canova

 

Renzo Canova

A continuare l’opera di Ghinazzi, nella Tornata Elettorale del 7 marzo 1987, veniva eletto con larghissima maggioranza, nella carica di Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro, il Ven.mo e Pot.mo Fr. Renzo Canova.
Egli avviò un importante lavoro di potenziamento dell’Obbedienza che sintetizzò, nel discorso programmatico, tenuto il 5 febbraio 1989 nella Grande Assemblea della Gran Loggia d’Italia,indicando, per la Massoneria italiana, le « due strade obbligatorie da seguire: conservare e valorizzare le sue radici,la sua tradizione; proiettarsi verso l’incredibile avvenire di trasformazione che ci attende ».
Subito operò in tal senso indicendo a Firenze, il 25-26 febbraio 1989, la prima manifestazione internazionale pubblica dell’Obbedienza, con un convegno su Lorenzo il Magnifico e l’Accademia Neoplatonica Fiorentina.
Continuò su questa strada, di apertura verso l’esterno e di connotazione culturale dell’Obbedienza, fondando, sempre nel 1989 la rivista massonica “Officinae” e quindi la Casa Editrice EDIMAI cui seguì, nel novembre 1991, la nascita dell’Istituto di Studi e Ricerche Massoniche EDISERM.
Nei 9 anni della sua Gran Maestranza, il Ven.mo e Pot.mo Fr. Renzo Canova ampliò ed intensificò i collegamenti internazionali con numerose Obbedienze estere e con Raggruppamenti Massonici Internazionali, partecipando a numerosi incontri internazionali sia a livello di Ordine che di Rito.
Contemporaneamente a questa intensa attività sul piano politico e culturale, operò per una efficiente ristrutturazione organizzativa dell’Obbedienza e realizzò l’acquisizione in proprietà della prestigiosa sede nazionale di Palazzo Vitelleschi, il cui tempio principale, capace di oltre 280 posti, fu solennemente inaugurato nel 1991.
In sostanza, grazie alla sua opera, l’Obbedienza aveva raggiunto un ruolo primario ed un prestigio indiscutibile in campo nazionale ed internazionale.
Va aggiunto che, in quegli anni, Renzo Canova dovette fronteggiare l’inchiesta sulla Massoneria promossa a tutto campo nel 1992 dal procuratore di Palmi Agostino Cordova, che alzò uno spropositato polverone con sequestri in tutta Italia di una mole ingente di oggetti - persino suppellettili e ricordi personali -  e documenti (oltre 800 faldoni) e che non portò a nulla di fatto. Sarebbe stata poi, con l’archiviazione nel 2000, dichiarata illegittima e censurata dalla stessa Magistratura.
Nel dicembre del 1996, a seguito dell'esito della tornata elettorale, Renzo Canova passava il maglietto al suo successore, il Ven.mo e Pot.mo Fr. Franco Franchi.
Putroppo, a tanti meriti conseguiti durante il suo gran magistero, non corrispose per Renzo Canova un dignitoso prosieguo all'interno della Gran Loggia d'Italia.
Nell'agosto del 2003 infatti, senza preavviso e tra lo sconcerto generale, il Fr. Renzo Canova, si ritiene a seguito di divergenze di vedute con l'allora dirigenza, lasciò il Supremo Consiglio e la Gran Loggia d'Italia ed assieme ad un gruppo di Fratelli che lo seguirono fondò una nuova Obbedienza massonica, l'ennesima nel panorama massonico italiano, denominata "Academia" ovvero "Supremo Consiglio d'Italia e di San Marino" di cui è tutt'ora Sovrano Gran Commendatore.