René Guenon

Cinquant'anni fa, il 7 gennaio, moriva al Cairo dove viveva dal 1930, René Guénon, considerato uno dei più importanti e profondi esoteristi del nostro tempo. Guénon era nato a Blois (Francia) dove trascorse la giovinezza e frequentò l'Istituto cattolico fino alla maturità. Si trasferì a Parigi nel 1904 per preparare la laurea in matematica ma interruppe gli studi due anni dopo. Il 1906 fu l'anno in cui seguì i corsi della “Scuola superiore libera di scienze ermetiche” diretta da Encausse, meglio conosciuto come Papus e fu iniziato all'Ordine martinista; si fece ammettere al Rito antico e primitivo di Menphis Misraim ed al Rito Spagnolo.

Nel 1908, tuttavia, venne escluso da queste associazioni; Guénon stimava di non avervi trovato l'insegnamento esoterico che andava cercando. Lo stesso si può dire della sua adesione alla “Chiesa gnostica” che affermava di derivare dalla Gnosi dei cristiani primitivi. E' del 1909 la fondazione de “la Gnose, Organo della Chiesa Gnostica universale” dove Guénon condannava le dottrine occultiste e affermava che “La Gnosi deve dunque scartare tutte queste dottrine e non basarsi che sulla tradizione ortodossa contenuta nei libri sacri di tutti i popoli, tradizione che in realtà, è dovunque la stessa, malgrado le diverse forme che riveste per adattarsi ad ogni razza e ad ogni epoca”.

La sua conversione all'islamismo è del 1912 (prese il nome di Abdel Wahed Yahia ovvero Servitore dell'Unico); nello stesso anno si sposò con rito cattolico. Dopo la morte della moglie ed il suo trasferimento in Egitto sposerà la figlia dello sceicco Mohammed Ibrahim dalla quale ebbe quattro figli (1934).

All'epoca della fondazione della rivista “La Gnose”, aveva istituito un “Ordine del Tempio” che riuniva coloro che come lui avevano rinunciato all'occultismo. Si fece iniziare nella Loggia massonica Thébah di Rito Scozzese Antico ed Accetato all'Obbedienza della Gran Loggia di Francia.

Guénon, pur riconoscendo che la Massoneria conteneva una “trasmissione iniziatica reale”, non accettava che la maggior parte dei massoni, dopo il secolo XVIII, professassero il materialismo e manifestassero ostilità nei riguardi delle religioni. Il massone Guénon collaborò, con lo pseudonimo di “La Sfinge” alla rivista cattolica “La France Antimaçonnique”. Si laureò in filosofia e cominciò ad insegnare in Francia prima, in Algeria e poi di nuovo in Francia fino al 1919 quando si dimise per continuare le sue ricerche.

Nel 1921 pubblicò i suoi due primi libri: Introduzione generale allo studio delle dottrine indù e una denuncia della società teosofica, fondata da Madame Blavatsky, Il Teosofismo, storia di una pseudo-religione. Nel 1924 uscì Oriente e Occidente dove delinea le possibilità d'intesa tra élite intellettuale occidentale e orientale. L'anno successivo oltre a collaborare con la rivista “Regnabit” con una serie di articoli sui simboli cristiani e a “Le Voile d'Isis” (nel 1935 sotto la direzione di Guénon cambierà nome in Etudes Traditionnelles” che si era data per scopo “lo studio della tradizione esoterica e dei diversi movimenti dello spiritismo antico e moderno” dette alle stampe “L'uomo e il suo divenire secondo il Vedanta (esposizione della metafisica indù) e L'esotersimo di Dante (avallo delle tesi di Luigi Valli sull'appartenenza di Dante ai Fedeli d'Amore”. Negli anni successivi videro la luce (1927) La crisi del mondo moderno, Il Re del Mondo, un indagine sull'esistenza di un re in tutte le tradizioni sacre, (1929) Autorità spirituale e potere temporale, Il simbolismo della Croce (1931), Gli stati molteplici dell'essere (1932), Il Regno della quantità e i segni dei tempi (1945), La Crisi del mondo moderno, (1946) I Principi del calcolo infinitesimale, Considerazioni sulla via iniziatica, la Grande Triade (studio della tradizione estremo-orientale” Nel 1934 Guénon aveva scritto sulla pagina curata da Julius Evola sul quotidiano di Cremona “Il regime fascista”. Tra le opere postume ricordiamo in particolare Simboli della Scienza sacra, Studi sulla Massoneria e il Compagnonaggio, Studi sull'esoterismo islamico e il Taoismo, Studi sull'induismo.

Proponiamo, in conclusione, alcuni passi dall'opera di René Guénon su:

Il simbolismo
(da Considerazioni sulla via iniziatica): Il simbolismo è essenzialmente inerente a tutto quel che presenta un carattere tradizionale, è anche bello stesso tempo, uno dei tratti attraverso i quali le dottrine tradizionali, nel loro insieme (perché esso si applica contemporaneamente ai due ambiti esoterico ed essoterico) si distinguono a prima vista dal pensiero profano, al quale questo stesso simbolismoè del tutto estraneo, e questo necessariamente, per il fatto stesso che traduce propriamente qualcosa di “non umano” che non potrebbe per nulla esistere in un simile caso.

(da Simboli della Scienza sacra): Anzitutto, il simbolismo ci appare adatto in modo speciale alle esigenze della natura umana, che non è una natura puramente intellettuale, ma ha bisogno d'una base sensibile per elevarsi verso le sfere superiori.
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Il simbolo è suscettibile di molteplici interpretazioni, in nessun modo contraddittorie, ma invece complementari le une colle altre e tutte parimenti vere, pur procedendo da differenti punti di vista. E' sufficiente che i simboli siano mantenuti intatti perché siano sempre suscettibili di svegliare, in colui che ne è capace, tutte le concezioni di cui figurano la sintesi.

L'iniziazione
(da Considerazioni...): Iniziazione deriva da “initium” e questa parola significa propriamente “entrata” o “punto di partenza”: è l'entrata in una via che resta da percorrere, o meglio il punto di partenza di una nuova esistenza.

L'iniziazione, a qualsiasi grado, rappresenta per l'essere che l'ha ricevuta un'acquisizione, uno stato che, virtualmente ed effettivamente egli ha raggiunto una volta per sempre e che ormai nulla può togliergli.

Esoterismo
(da Considerazioni....): L'esoterismo è ben altra cosa che la religione, e non la parte “interiore” di una religione, anche quando ha la sua base ed un punto d'appoggio in questa, come succede in alcune forme tradizionali, ad esempio nell'islamismo.

Massoneria
(da Etudes Traditionnelles): I primi responsabili di questa deviazione, (la Massoneria moderna n.d.r.) a quanto sembra, sono i pastori protestanti Anderson e desaguliers che redassero le Costituzioni della Gran Loggia d'Inghilterra, pubblicate nel 1723 e che fecero scomparire tutti gli antichi documenti su cui poterono mettere le mani, perché non ci si accorgesse delle innovazioni che introducevano, e anche perché questi documenti contenevano delle formule che essi consideravano limitanti, come l'obbligo di fedeltà a Dio, alla Santa Chiesa e al Re, segno incontestabile della origine cattolica della Massoneria. I protestanti avevano preparato questo lavoro di deformazione mettendo a profitto i quindici anni che passarono tra il ritiro di Christophe Wren, ultimo Gran Maestro della Massoneria antica (1702, e la fondazione della nuova Grande Loggia d'Inghilterra (1717). Tuttavia, lasciarono sussistere il simbolismo, senza dubitare che questo, per chiunque lo capisse, testimoniava contro di essi con tanta eloquenza, quanto i testi scritti, che d'altro canto non erano riusciti a distruggere del tutto. Ecco, riassunto molto brevemente, quel che dovrebbero sapere tutti coloro che vogliono combattere efficacemente le tendenze dell'attuale Massoneria. C'è stata un'altra deviazione nei paesi latini, questa in senso antireligioso, ma è sulla “protestantizzazione” della Massoneria anglosassone, che bisogna insistere in primo luogo.

Roberta Galli