Pisa, Simboli e Massoneria

Pisa, Simboli e Massoneria

IPPOLITO SPADAFORA, Pisa, Simboli e Massoneria, ETS Editore, Pisa 2012, con interventi di L. Pruneti e G. Raffi, €. 24,00

I simboli sono necessari; ma possono anche essere deleteri per l’uomo: basti pensare ai massacri, a tutti gli atti che si sono commessi in politica e religione. In questo contesto s’inserisce anche la problematica della separazione fra simbolismo umanistico e simbolismo scientifico, e la conseguente specializzazione.

Un aspetto di questa specializzazione è rappresentato dal rapporto tra religione e razionalità. Oggi le persone sono abituate a dare una spiegazione di ogni cosa; nelle religioni c’è un punto che per oltrepassarlo occorre un ‘salto di fede’. Il ragionamento scientifico e la sperimentazione sono in chiaro contrasto con la religione; ma i credenti devono essere sicuri che le dottrine in cui credono siano conformi alle verità note e soprattutto al più alto bene spirituale dell’umanità. 

Fra i vari significati cosa si può associare alla parola ‘simbolo’ o ‘simbolico’? Qual è la natura del simbolismo, le sue caratteristiche, i suoi contenuti? Qual è stata la genesi del simbolismo? Il libro risponde in maniera semplice a tali domande. L’autore ha lasciato parlare soprattutto le fonti da cui ha attinto, cercando di influire il meno possibile sulle opinioni e sulle idee che il lettore si possa formare lungo la lettura del testo. È stato dato largo spazio a piccoli casi locali, contribuendo a far conoscere meglio il periodo di storia di riferimento (dal 1920 al 2000 circa). Come spiega l’autore, si pensa che anche cambiamenti a livello mondiale possano avvenire solo se c’è un cambiamento in noi stessi, e questo è il significato più profondo dell’esoterismo e del simbolismo hiramico.

Sono riportati riferimenti ai documenti e ai giornali, che trattano le relazioni fra Chiesa cattolica e Massoneria, con uno sguardo alle vicende e ai personaggi del ventennio fascista. Inoltre l’autore  ha cercato di rinverdire la ‘memoria storica’ riportando, per quanto sia stato possibile, i nominativi coinvolti con le più importanti vicende pisane e italiane, che si riferiscono al periodo preso in considerazione.

L’autore ringrazia sentitamente i Gran Maestri Luigi Pruneti e Gustavo Raffi, rispettivamente, della Gran Loggia d’Italia e del Grande Oriente d’Italia, che, con il loro rilevante contributo, hanno arricchito il testo di questo libro.