Non di solo pane … piuttosto di gola

P. A. ROSSI - I. LI VIGNI, Non di solo pane … piuttosto di gola. Scienze dell’alimentazione e arte culinaria dall’età tardo – classica a quella medievale, prefazione di L. Pruneti, Aracne Editrice, Roma 2013, pp. 504, €. 27,00

Non di solo pane...piuttosto di gola“L’opera si propone di dare un quadro il più possibile esaustivo della realtà alimentare e culinaria che ha contraddistinto la nostra la nostra cultura dall’età tardo classica a quella medievale. L’intento è stato quello da un lato di mostrare il legame, pur nelle molte differenze, fra arte culinaria romana e cucina medioevale, al di là del luogo ricorrente che sancisce una netta frattura fra il De re coquinaria di Apicio (IV – V secolo d.C.) e i ricettari medievali (fine XIII secolo d.C.), dall’altro di disegnare gli scenari produttivi, sociali e culturali che si delineano dietro la nascita dell’arte culinaria, sfatando al contempo alcuni luoghi comuni  duri a morire: l’idea delle spezie usate come conservanti o quella relativa alla tarda introduzione della forchetta, l’origine cinese o araba della pasta. Così accanto alla riproduzione di numerose ricette tratte dalle fonti documentarie dell’epoca, si è voluto ricostruire non solo i modelli produttivi o alimentari, ma la controversa storia dell’idea della “gola”, dal suo passaggio da ostentazione di lusso a vizio capitale, di puro piacere di stare a tavola a trasgressione sociale, tutto attraverso una ricca documentazione letteraria. Ne è nato un affresco, sicuramente suscettibile di ulteriori ampliamenti e integrazioni, che si sforza di far rivivere, attraverso il racconto di quello che è sicuramente uno dei piaceri più gratificanti della vita, il vissuto quotidiano del passato, celebrando le liturgie della mensa, siano esse quelle mortificate dai monaci, quelle più rozze della gente comune o quelle suntuose dei signori” (Dalla quarta di copertina). Introduce il testo una singolare e divertente premessa di Luigi Pruneti: Apologia del Pruneti che convocato da Minosse per discolparsi dal peccato della gola chiamò a sua discolpa Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni.