Massoneria speculativa

E' attraverso la crescente diffusione dell'Accettazione che, probabilmente, si opera la trasformazione della M. Operativa in M. Speculativa. Portatori di una cultura non pienamente legittimata dagli ambienti ufficiali, gli eredi della tradizione sapienziale rinascimentale si rifugiano nelle Logge muratorie e ne fanno progressivamente delle Accademie, in cui rivalutano ritualità iniziatiche e arcane proporzioni numeriche tramandate dai Maestri Costruttori, segreti alchemici ed eredità degli Ordini cavallereschi. (E' noto come, secondo la tradizione, i superstiti Templari avessero trovato rifugio in Scozia e fossero stati accolti nelle Crafts …).

Le lotte politiche e religiose sconvolgono tutta l'Europa nel 17° secolo, e determinano soprattutto in Inghilterra situazioni altamente conflittuali. In un contesto di così forte intolleranza, le Logge divengono luoghi in cui si opera la conciliazione degli opposti e si predica la tolleranza politica e religiosa. Brillanti intellettuali si sostituiscono via via agli artigiani, che sempre meno hanno il ruolo di un tempo. Elias Ashmole, che documenta la sua iniziazione nel 1646, è antiquario, astrologo, fisico e matematico. In esilio in Francia, Giacomo II Stuart fonda una sua loggia nel 1688. L'ultimo architetto inglese a ricoprire la carica di Gran Maestro della Massoneria, Christopher Wren, la lascia nel 1702, si dice per la sua segreta adesione ad un cattolicesimo di impronta rosacrociana, e dopo il suo abbandono si consuma la scissione definitiva tra tendenze speculative e pratiche operative che rimangono tipiche del Compagnonaggio.