Massoneria e Religione

"Un Muratore è tenuto, per la sua condizione, ad obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l'Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso. Ma sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni paese ad essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi peraltro si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convergono, lasciando ad essi le loro particolari opinioni; ossia essere uomini buoni sinceri o uomini di onore ed onestà, quali che siano le persuasioni che li possono distinguere; per cui la Muratoria diviene il Centro di Unione, e il mezzo per conciliare sincera amicizia fra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti."
J.Anderson, Le Costituzioni dei Liberi Muratori 1723 - I doveri di un Libero Muratore 1) Concernente Dio e la Religione -

"Adamo, nostro primo Genitore, creato ad immagine di Dio, il Grande Architetto dell'Universo, tenne le Scienze Liberali, particolarmente le Geometria, scritte nel suo cuore…"
J.Anderson, Le Costituzioni dei Liberi Muratori 1723 - Storia -

"La Massoneria proclama, come ha proclamato sin dalla sua origine l'esistenza di un Principio Creatore, sotto il nome di Grande Architetto dell'Universo. Essa non impone alcun limite alla ricerca della verità, ed è per garantire a tutti questa libertà che esige da tutti la tolleranza.
… Per innalzare l'uomo ai propri occhi, per renderlo degno della missione sulla terra, la Massoneria pone come principio che il Creatore supremo ha dato all'uomo, come bene più prezioso, la libertà…
… Agli uomini per i quali la religione è la consolazione suprema la Massoneria dice: "Coltivate la vostra religione senza ostacolo, seguite le aspirazioni della vostra coscienza." La Massoneria non è una religione, non è un culto… "
Dichiarazione di Princìpi approvata dal Convento dei Supremi Consigli Confederati riuniti a Losanna nel settembre 1875

"La Famiglia Massonica della Gran Loggia d'Italia…crede fervidamente e illimitatamente nel Progresso e pertanto nell'artefice di esso: il GRANDE ARCHITETTO DELL'UNIVERSO. Essa crede altresì nell immortalità dell'anima e nel Sacro Libro; impone sulle Are dei propri Templi le Tre Grandi Luci (la Bibbia, la Squadra e il Compasso n.d.r.) e, nelle Logge, vieta ogni discussione politica e religiosa non compresa nelle direttive dell'Ordine"
Statuto della Gran Loggia d'Italia degli A:.L:.A:.M:. - Dall'Art.2 -

"Fratelli, uditemi! Grande Architetto dell'Universo, nella Tua esistenza e nella Tua unicità io credo; assistimi nell'adempimento dei doveri che la fiducia de' miei Fratelli mi impone; permetti che il mio intelletto obbedisca al Tuo potere, che la mia anima si sensibilizzi del Tuo amore, che ogni mia azione si illumini della Tua Luce…"
Dal Giuramento del Gran Maestro-

I brani sopra riportati possono chiarire meglio di molti lunghi discorsi il modo in cui la Massoneria della Gran Loggia d'Italia si rapporta alla Religione. Benché queste formulazioni appartengano ad epoche diverse, e riflettano dunque diverse sensibilità, è evidente in esse un comune, forte sentimento religioso. Parimenti, traspare forte l'aspirazione, anzi, l'esigenza, che la Fede di ciascuno non sia d'ostacolo alla tolleranza, alla comprensione, all'unione di tutti gli esseri umani.