Luigi Pruneti

Luigi Pruneti

Gran Maestro fino al 14 Dicembre 2013

Luigi Pruneti è nato a Firenze nel 1948, quarant’anni dopo la fondazione della Gran Loggia d’Italia, nei tempi in cui l’Italia risorgeva faticosamente ai nuovi valori di democrazia rifioriti dopo gli orrori della guerra e la nostra Istituzione si andava riorganizzando, accogliendo anche le donne. Il nuovo Gran Maestro vi entrò giovanissimo nel 1974 percorrendo i vari gradi della via iniziatica fino a raggiungere, nel 1992, il 33° e ultimo grado.

Più che dalle numerose alte cariche ricoperte, la sua esperienza iniziatica è attestata dalla pubblicazione di libri e saggi sulla Tradizione, sulla storia della massoneria e del Rito Scozzese Antico ed Accettato, dai molti articoli pubblicati su Officinae e su altre riviste di cultura tradizionale e dagli innumerevoli interventi a convegni massonici o di scienze umanistiche. La concreta presenza nel mondo della cultura lo qualifica come umanista, storico della massoneria nonché poligrafo e giornalista dai molteplici interessi.  
In particolare la sua attenzione di studioso è stata stimolata dal fenomeno mai debellato dell’antimassoneria, studiato a più riprese. Le opere, che attualmente rappresentano punti di riferimento ineludibili per chi voglia conoscere a fondo il fenomeno, vanno da “Oh, Setta scellerata ed empia, appunti su oltre due secoli di pubblicistica antimassonica” edito nel 1992, ad altri saggi come “Antimassoneria ieri ed oggi” del 1995, fino a “La Sinagoga di Satana. Storia dell’antimassoneria 1725 - 2002”, ricco affresco storico scritto nel 2002 e a “La via segreta. Scritti di simbologia iniziatica e di esoterismo” una miscellanea di scritti sul simbolismo e l’ermetismo, del 2005. In esse lo studioso mette a disposizione dei lettori analisi complete e documentate sulla traiettoria percorsa dal pensiero antimassonico, dalle sue origini fino agli ultimi eventi.

Per tali ragioni, il conferimento a Luigi Pruneti dell’alto Magistero è frutto del riconoscimento da parte della Grande Assemblea di un’indiscussa autorità sapienziale, nella quale la difesa dei principi massonici si coniuga con la conoscenza, profondamente elaborata, del pensiero iniziatico di tutti i tempi.
Nelle origini, nella storia e negli obiettivi filosofici sta il riscatto della massoneria dai suoi detrattori, nonché il più limpido dei dispositivi di difesa che essa possa mettere in atto. E’questa una delle principali funzioni che Luigi Pruneti oggi assume nella G.L.D.I., quale esperto delle ragioni prime e quale coraggioso demistificatore di tutti gli arcaici luoghi comuni, demoliti dalle sue analisi storiche.  
L’opera letteraria del Gran Maestro rivela due anime: una  poetica, attenta a tutte le variabili della natura umana, l’altra scientifica, sicura, ampiamente informata e documentata da una vasta bibliografia, espressa in uno stile chiaro e diretto, privo di ogni dilettantesca fumoseria retorica. 
A queste caratteristiche si unisce un’apprezzata volontà di conduzione collegiale per quanto riguarda gli aspetti amministrativi ad ogni livello. 

In un momento di tensioni mondiali, nel quale gli ideali non agiscono più da propulsori di civiltà ma, non compresi, vengono contraddetti o imbrattati da volgari personalismi e tragici giochi di potere, la capacità di produrre idee morali, di divulgarle e di saperle trasferire sul piano delle realizzazioni è il primario desiderio dei massoni, che affidano al nuovo Gran Maestro la loro “lampada della vita”. 
I giovani che provengono dal mondo profano chiedono sempre più insistentemente spazi dove gli ideali e la coerenza siano considerati come beni prioritari. Luigi Pruneti intende rispondere alle loro aspettative indicando nella massoneria l’incarnazione di quel sogno in cui l’universale sconfigge il particolare, in una sorta di lotta cosmica per la quale vale la pena battersi. La Libera Muratoria è universale per definizione e richiede che il suo rappresentante ufficiale sia portatore di una formazione poliedrica e internazionale, legata alla matrice greco-latina, come ai lasciti sostanziali dell’Ebraismo e dell’Islam, alla cultura umanistica e al contributo dell’Illuminismo.

I massoni della G.L.D.I., con l’elezione a Gran Maestro di Luigi Pruneti per il primo mandato il 1 dicembre 2007, hanno scelto il vero aspetto della massoneria moderna che è espressione di libera cultura, nella chiarezza e nella distanza dalle retoriche controiniziatiche, di onestà e di fedeltà ai princìpi giurati. Secondo una naturale linea di progressione, conforme alle storiche richieste dell’elettorato, Luigi Pruneti riceve il testimone di degno prosecutore di Giovanni Ghinazzi, che della dignità, della libertà e delle virtù morali fu luminoso indicatore. 
Per esemplificare lo spessore del pensiero del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro riportiamo uno stralcio dell’articolo “Dentro l’urna molle e segreta”, pubblicato su Officinae nel marzo 2005.

 Parimenti colui che si dice saggio, beandosi del proprio conoscere, senza offrire agli altri la minima parte di se stesso, non è altro che un illuso che ha confuso la povertà con la ricchezza, la sapienza con l’ignoranza. La strada è lunga, impegnativa e difficile, va affrontata con consapevolezza, umiltà, raziocinio ma va affrontata. L’astro rinato nei giorni più bui dell’anno indica con il suo fulgore che non bisogna avere timore di testimoniare ciò che siamo e verso quale meta conduce il nostro cammino. La massoneria, quella vera, è cristallina come l’acqua di sorgente, penetrante come l’aria, pura come il fuoco. Non conosce accomodamenti, falsità, meschinerie, arroganza. Non si maschera dietro il vuoto concettuale, nel qualunquismo ideologico che alla prosopopea della parola fa seguire il niente. Fratellanza, uguaglianza, tolleranza, amore non sono flatus ma fini da raggiungere ed imporre, ogni giorno, in concreto, all’interno e al di fuori del Tempio, lavorando su se stessi con costanza ed ardore…” 

Il 4 dicembre 2010 la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi ha riconfermato per il secondo mandato il Fratello Luigi Pruneti, come suo Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro. Saggista, scrittore e docente di discipline umanistiche, assertore del principio che, attraverso l’approfondimento di ogni branca dello scibile, la massoneria può proporsi alla profanità come una significativa interfaccia culturale e una grande matrice di idee, ha iniziato il suo mandato esprimendo con chiarezza nel “Manifesto Massonico” il programma di lavoro condiviso con la Gran Maestranza.

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