Il programma 2013 - 2016

Programma 2013 - 2016

LETTERA APERTA

Ai FFrr... e SSrr... della GRAN LOGGIA D’ITALIA

IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI DEL SOVR.GR.COMM.GR.MAESTRO

DICEMBRE 2013

«Nihil volentibus arduum»

(Nulla è difficile per gli uomini di buona volontà) 

PROLOGO

1. Il programma, che si presenta per il triennio dicembre 2013 - dicembre 2016 E...V..., si situa e si dipana nel segno della continuità, intesa come un valore irrinunciabile, che, mentre ci impone di non dilapidare quanto di positivo è già stato fatto, in termini particolarmente apprezzabili dal S.G.C.G.M. ancora in carica, ci obbliga, ad un tempo, a caricarci sulle spalle il passato, per scorgere, con maggiore acutezza e profondità, l’ignoto futuro che ci attende.

2. Oltre ad essere l’espressione di considerazioni maturate dai suoi autori alla luce di una esperienza acquisita in una lunga militanza ai vertici dell’Obbedienza, il testo che si introduce ha tenuto conto, altresí, del contributo generosamente offerto da molti Fratelli, che si sono fatti premura di arricchirne i singoli profili trattati con suggerimenti e sollecitazioni. Del che si è particolarmente grati e riconoscenti.

3. La parola guida riveste un triplice significato. Chi guida è, innanzitutto, colui che sta davanti a tutti gli altri, unicamente, peró, a fini protettivi. Chi guida, in secondo luogo, è colui che conosce la strada per conseguire i risultati perseguiti. Da qui le indicazioni contenute nel presente testo. Chi guida, Fratello fra Fratelli, è, infine, al servizio degli altri. Di quest’ultima verità siamo particolarmente consapevoli. Il che esclude che, da parte nostra, ci si possa trasformare in meri gestori di un potere, con fermezza negato in radice.

Chi assume un compito tanto arduo, quanto complesso, come quello al quale, sommessamente, ci proponiamo, non puó, pertanto, che fare, dell’ascolto, la regola del proprio operare. Da qui la possibilità di mutare anche le linee di condotta programmate, ove ció sia imposto dalle sollecitazioni ricevute, se rinvenute oggettivamente fondate.Una guida corretta, lungi dall’essere eccessivamente prescrittiva, deve essere inoltre improntata alla ricerca dell’armonia. Senza, tuttavia, rinunciare alla fermezza, oveció sia assolutamente necessario. A codesti criteri intendiamo attenerci rigorosamente se ci sarà concesso il favore elettorale.

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