Franco Franchi

di Antonio BINNI

Franco Franchi è stato Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro dal dicembre 1995, al dicembre 2001. Nato a Lari di Pisa il 24 giugno 1926, è passato all'Oriente Eterno il 30 novembre 2002, a Roma, dove si era recato per partecipare ai lavori della Giunta Esecutiva, nonostante fosse ormai da tempo malato: l'ultima testimonianza del suo affetto per l'Obbedienza.

La sua appartenenza massonica era profonda e sentita: un legame forte e dolcissimo che lo ha tenuto avvinto a tutte le Sorelle e i Fratelli non solo quando ha guidato l'Obbedienza, ma durante tutto il suo cammino iniziatico. Ricevuto Libero Muratore nel 1968 dalla R.L."La Torre" di Firenze, Franco Franchi fu successivamente Maestro Venerabile della R.L."Aetruria Nova" di Viareggio, della R.L."Iter Virtutis" di Pisa, Commissario Magistrale della R.L."Galileo Galilei" di Pisa, Grande Ispettore Provinciale di Livorno e di Pisa, Gran Consigliere dell'Ordine e Membro della Giunta Esecutiva.

Nel Rito Scozzese Antico e Accettato fu insignito del IV Grado nell'Ottobre 1972 e ricevette il 33° e Ultimo Grado il 21 Dicembre 1987. Membro Effettivo del Supremo Consiglio dal settembre 1989, nel novembre 1992 fu nominato Delegato Magistrale e Sovrano Grande Ispettore Generale della Toscana. L'11 dicembre 1993 arrivò l'elezione a Luogotente Sovrano Gran Commendatore - Gran Maestro Aggiunto Vicario.

Fu eletto Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro il 16 dicembre 1995, e confermato nella carica il 5 dicembre 1998.
Endocrinologo, professore all'Università di Pisa, Franco Franchi esercitò la medicina da insigne scienziato e da uomo ripieno di amore per il suo prossimo, per il malato, per il bisognoso.
La sua intera esistenza è stata di testimonianza all'Amore, "..Amor che move il Sole e l'altre stelle".

Estratto dall'Orazione
tenuta da Antonio Binni nella Tornata Funebre del 1 Febbraio 2003

A questo grande Fratello siamo, in particolare, grati per averci insegnato che l'Uomo ha il dovere di essere libero e che il suo cammino, nel succedersi dei soli e della luna, è solo suo. Così come solo sua è la scelta di amare.

 

A Franco Franchi siamo specialmente riconoscenti per averci insegnato che la Massoneria non è fatta per compiacere i potenti. Ne è fatta per deporre la propria intelligenza e la propria libertà ai piedi di nessun trono o di un qualsiasi altare.

 

Aperto com'era al pluralismo delle idee ed al confronto rispettoso e convinto degli uomini; chiuso simmetricamente ad ogni forma di settarismo e di discriminazione faziosa. Franco è stato per tutti un esempio luminoso perché ha saputo incarnare l'arduo punto di equilibrio fra l’anima speculativa e l’anima operativa che, sinergicamente, danno forza e vigore all'Obbedienza, che ha lasciato florida in tutti i sensi e senza ombre.

 

Per questo Franco Franchi lascia un vuoto, ma non il problema che lo si colmi, visto che il Gran Maestro in carica ha già dato un segno forte di continuità impadronendosi della eredità di Franco più durevole e soprattutto più necessaria. F.·.Luigi.

 

Anche di questo Ti ringraziamo. Vi sono vite che attraversano il Tempo senza lasciare traccia del loro passaggio.

 

Proprio come avviene per la freccia, che fende l'aria, che, divisa, subito dopo, si ricompone. Sono queste le Vite inutili. A questa categoria non appartiene, però, la vita di Franco! Per questo l'Obbedienza resta Sua obbligata, mentre non ha misura il mio debito personale.