Considerazioni minime sulla lingua

       

      Noi viviamo dentro la lingua madre. Per tutta la vita. La lingua madre è, dunque, la nostra Patria, quanto dire altrimenti, che il nostro Paese non è geografico, ma linguistico.

       Da qui, l’obbligo di rispettare la lingua con una cura assoluta.

La nostra lingua, purtroppo, non ha, però, guardiani che la proteggano.

Per questo, tutti si sentono quasi in diritto di maltrattarla e sporcarla.

Specie dai politici quando creano espressioni che sottendono equivalenze e usi mistificatori, come, ad esempio, quando parlano di flessibilità al posto di disoccupazione, o di economia sommersa in luogo di lavoro nero, o di guerra preventiva per aggressione.

Abbiamo l’assoluta necessità che si ritorni ad un lessico esatto e non adulterato per potere, con fiducia, guardare in faccia il presente, così globale, eppure tanto frammentario, così complesso e pure tanto invadente.

Antonio Binni