ANNALI - Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.

Luigi Pruneti
"ANNALI
Gran Loggia d'Italia 1908-2010"
Edizioni Giuseppe La Terza - 2010

Come ciclo pittorico medievale, questi Annali fissano i cinque tempi della Gran Loggia d'Italia dalla sua fondazione a oggi: il rifiuto di accettare in Loggia i metalli delle lotte politiche e religiose (1908-1910), la partecipazione alla ricostruzione civile e morale dell'ltalia dopo la Grande Guerra (1918-1925), la riorganizzazione all'indomani del regime di partito unico ( 1943-1960), l'inserimento nella catena d'unione deIle associazioni massoniche liberali (1961) e la piena affermazione nell'Italia contemporanea.
Questo ciclo è però anche una via crucis. scandita da continue persecuzioni dei massoni da parte di clericali fanatici (altra cosa dai cristiani), socialmassimalisti, Terza Internazionale leninista, nazionalfascisti e dai loro emuli, i cattocomunisti e i loro affini.
Anche la Gran Loggia d'Italia di Palazzo Vitelleschi subì i morsi della tenaglia rovente di indagini giudiziarie (chiuse per insussistenza dei fatti) e delle calunnie del giornalismo scandalistico, che si finge ignorante per disinformare.
Luigi Pruneti fa parlare i fatti.
In un Paese a libertà limitata o "diversamente libero" decine di migliaia di persone, uomini e donne, chiesero l'iniziazione massonica per  sentirsi più liberi: in cerca, nel dialogo, senza presunzione ma senza vergognarsi della propria scelta, compiuta sulla scia di statisti, artisti, scienziati e di.una miriade di cittadini paghi dell'impegno quotidiano di crescere liberi e fratelli.
Il ricco repertorio iconografico e dei nomi distintivi di loggia proposto dal volume suggerisce riflessioni nuove sul contributo storico e attuale del mondo mlassonico italiano per la pace, il progresso civile e le libertà. L'Opera suggella il primo triennio di Gran Maestranza di Luigi Pruneti.
Chiuso il volume nessuno potrà più dire: "Non sapevo ... ". La Gran Loggia d'Italia di Palazzo Vitelleschi vi è documentata, qual è, vita continua.

               Aldo A. Mola
Direttore del Centro
per la Storia della Massoneria